Lavorare con il West Ham United come Supporter Liaison Officer è stato, senza esagerazione, uno dei momenti più formativi del mio percorso.

È lì che ho avuto la possibilità di entrare in contatto con il vero motore del calcio, il cuore pulsante di ogni club: i tifosi.

La tifoseria del West Ham è una delle più grandi d’Inghilterra — la seconda per numero di sostenitori dopo l’Arsenal — ma i numeri raccontano solo una parte della storia. Perché il West Ham non è semplicemente un club:

è un pezzo di cultura britannica, un’identità che attraversa quartieri, generazioni, famiglie intere.

Negli anni, ho avuto modo di conoscere questo mondo nel modo più autentico: ascoltando.
Lunghe chiacchierate con tifosi di ogni età, provenienza e storia, ognuno con un legame unico con il club.

Uomini e donne che parlano del West Ham come si parla di una persona di famiglia: qualcosa da proteggere, da amare, da rispettare.

Qualcosa che non si abbandona mai, a prescindere dai risultati.

“You don’t choose West Ham.
You belong to it.”

A man walking along a pathway beside a sports field with a pink and purple sunset sky in the background.


”Non sono i trofei, né i successi a rendere un legame indissolubile.
Sono le emozioni, la presenza, la storia condivisa e il rispetto reciproco.”

Per molti questo potrebbe sembrare lo stesso linguaggio degli ultras, ma ciò che ho vissuto io è diverso:


È appartenenza.
È identità.
È amore incondizionato.

Stare accanto a loro mi ha permesso di capire una verità fondamentale:

Un club cresce quando sa ascoltare la propria gente.

Non sono i trofei, né i successi a rendere un legame indissolubile.
Sono le emozioni, la presenza, la storia condivisa e il rispetto reciproco.

Il mio lavoro al West Ham mi ha insegnato che l’interazione con i tifosi non è un gesto formale, né un dovere burocratico.


È una responsabilità profonda:

farli sentire visti, ascoltati, parte integrante della vita del club.
Perché il calcio, qui, non è un passatempo.
È una tradizione.
Una radice che si trasmette da generazioni.

E in quelle conversazioni, in quei rapporti costruiti con pazienza e autenticità, ho scoperto un modo di vivere il calcio che ti entra dentro e non ti lascia più.
Un modo che ha segnato profondamente anche la visione di DS Football Consulting:


Se vuoi costruire un club forte, inizia dalle persone che lo amano.